Questa Dichiarazione è stata scritta (in francese) da Jérôme Lejeune, primo Presidente dell'Accademia della Vita in 1994. Questa dichiarazione dei Servitori della Vita è sottoscritta da tutti coloro che sono nominati Membri dell'Accademia.

 

 

Dichiarazione dei Servitori della Vita


1. Davanti a Dio e agli uomini, noi, Servitori della Vita, affermiamo che ogni membro della specie umana è una persona.

2. La dedizione dovuta a ciascuno non dipende né dalla sua età né dall'infermità che potrebbe colpirlo. Dal suo concepimento agli ultimi istanti della vita è lo stesso essere umano che si sviluppa e muore.

3. I diritti della persona sono assolutamente inalienabili. L'uovo fecondato, l'embrione, il feto non possono essere né donati né venduti. Non gli si può negare il diritto ad uno sviluppo progressivo nel seno della propria madre, né può essere sottoposto a qualsivoglia sfruttamento.

4. Nessuna autorità, neppure quella del padre o della madre, può attentare alla sua vita. La manipolazione e la dissezione dell'embrione e del feto, l'aborto, l' eutanasia non possono essere atti di un Servitore della Vita.

5. Affermiamo altresì che i semi della vita devono essere sempre protetti. Il genoma umano di cui ogni generazione è soltanto depositaria non può essere oggetto di speculazioni ideologiche e commerciali. La composizione del genoma umano è patrimonio di tutta l'umanità e pertanto non può essere oggetto di brevetto.

6. Desiderosi di perpetuare la tradizione di Ippocrate e di conformare la nostra prassi all'insegnamento della Chiesa Cattolica, respingiamo ogni deliberato deterioramento del genoma, ogni sfruttamento di gameti e qualsiasi alterazione provocata delle funzioni riproduttive.

7. Il sollievo della sofferenza e la guarigione della malattia, la salvaguardia della salute e la correzione delle tare ereditarie sono lo scopo del nostro lavoro, tenendo salvo il rispetto della dignità e della sacralità della persona.