Domitilia Antao,  Portogallo

La prima volta che abbiamo incontrato il Pr Lejeune, a Lisboa, per nostro bambino Pedro, ha cambiato il nostro dolore.

Ci ha dato subito la sperenza quando ci ha detto "fero il mio possibile per lui, con l'aiuto di Dio." La sua umiltà era grande come la sua sapienza.

Si è preso cura di noi, noi stranieri, come se fossiamo i suoi fratelli, con una grande capacita di essere vicino ai poveri, a coloro che soffrono.

Dopo siamo andati a vederle a Parigi, ogni anno. Il Professore Lejeune, impegnatissimo, aveva sempre del tempo libero per noi, per guardare Pedro con una grande tenerezza, con il sorriso che parteva dagli occhi.
Ogni tanto penso che Pedro abbia preso il suo sorriso ! Il Professore Lejeune ha fatto di Pedro un giovane autonomo, responsabile, ben integrato nel lavoro e la communita.

Per noi tutti, il Professore Lejeune è ancora vivo !

 

 

Una mamma incontrata alla mostra su Jérôme Lejeune, Bologna, Italia

Ciao, ti scrivo per dirti che la mostra è stata per noi genitori straordinaria.

Quando hai un bimbo con sindrome di down vorresti comunicare al mondo quanta gioia e bene riesce a trasmettere, ma soprattutto quanto bene riesce a fare uscire da te stesso. Lejeune l'aveva capito molto bene. E' terribile l'approccio della scienza moderna che vieta e nega questi aspetti e non permette nessuna riflessione o reale comunicazione con i genitori. E' da tanto che sto pensando di realizzare un dvd o comunque degli incontri con gli operatori sanitari, soprattutto ostetriche (perchè io sono ostetrica) sulla comunicazione  della diagnosi. Abbiamo dei genitori ancora sconvolti per come è stata comunicata la notizia e spesso gli operatori non capiscono quanto sia importante l'approccio nei primi momenti di vita.